Ignazio Silone Web

 
 

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Il filo della vita

 

    Una sera, verso la fine del 1963

 

Una sera, verso la fine del 1963, avevo ventiquattro anni, andai a cena con Silone e la segretaria, come succedeva ogni tanto.   Quella volta aveva scelto per noi un ristorante a Trastevere.

La conversazione con Silone  era rilassata, piacevole e a tratti piena di  humor. Se fosse stato quell’uomo sempre depresso di cui tanti hanno scritto non avrei il ricordo lieto che ho di quelle serate, come d’altre occasioni in cui l’ho frequentato anche insieme alla mia famiglia.  Se a volte affiorava una certa tristezza era quando, soprattutto con mia madre, accennava a ricordi personali  legati a Pescina. 

A questo proposito, su Silone, in questi anni segnati da accuse infamanti, c'è chi ha sentenziato che era malinconico perchè di indole cupa e depressa; se appariva triste, lo era a causa dei rimorsi; se pesava le parole - come molti abruzzesi di una volta e soprattutto dopo anni di arringhe politiche proprie e altrui - era perchè nascondeva colpe, segreti inconfessabili. La personalità di Silone invece non era affatto oscura e complessa, ma sicuramente complesso era il periodo storico in cui si è trovato ad agire in prima linea (infra:Character assassination).

Quella sera d’autunno si parlava dei suoi recenti viaggi all’estero, di argomenti d’attualità e   di arte.  Ricordo di aver chiesto a Silone  chi fosse il suo pittore contemporaneo preferito e lui, dopo un breve ricordo legato alla Svizzera,  ci parlò di Georges Rouault.   Il Cristo di Rouault, il più tremendamente e umanamente sofferente che avessi mai visto, mi aveva sempre fatto  pensare ad un personaggio  di Fontamara.   Fu a quel punto che chiesi  a Silone se avrebbe scritto la sua biografia.  Mi colpì il modo un po’ brusco in cui mi rispose:  “ma hai letto i miei libri?”.  Non capii subito quello che intendeva, lo presi come un rimprovero generico.

E’ passato tanto tempo, ma una risposta a quella domanda la voglio dare ugualmente:  “Si, li ho letti ed ho ritrovato gli autentici e veritieri episodi della vita reale dell’autore testimoniata dai contemporanei e dai documenti pubblici”.(infra:Cronologia).