Ignazio Silone Web


 
 

Home
Su
1900-1916
1917-1920
1921-1924
1925-1927
1928-1929
1930-1931
1932-1934
1935-1937
1938-1943
1944-1946
1947-1949
1950-1955
1956-1963
1964-1978

 

Cronologia

 

 1925 - 1927


 

         

1925

luglio

16/07/1925

Parigi

Arrestato per non aver ottemperato al provvedimento di espulsione, sconta due mesi di detenzione presso il carcere della Santé a Parigi ed è nuovamente espulso dalla Francia il 21 settembre 1925.

 

1925

settembre

 

Roma

Richiamato in Italia dal Partito e' assegnato all'Ufficio stampa e propaganda, diretto da Gramsci, con sede a Roma in via Panisperna.

 

1926

gennaio

 

 

Romolo è congedato dal servizio militare e torna a Pescina.

 

1926

gennaio

 

Pescina

Silone torna a Pescina per rivedere il fratello e vi risiede, sotto vigilanza e con perquisizioni,  dal 18 gennaio al 6 febbraio 1926.   Segue le lotte dei contadini e dei braccianti della Marsica.  Il cugino Pomponio Tranquilli ricorda che "nel 1926, all'epoca cioe' che Romolo si congedo' da militare, venne qui a Pescina Secondino e fu da allora che  vedendo che il fratello si trovava in difficili condizioni per tirare avanti, gli suggerì l'idea di seguirlo.  Romolo non si seppe decidere".

 

1926

giugno

 

 

Romolo è a Roma dove Silone spera possa mettere in pratica il mestiere di tipografo.  Inutili tentativi di trovare lavoro.  Romolo sta sempre più spesso a Pescina.

 

1926

luglio

07/07/1926

Roma

Dalle carte del casellario politico risulta che mentre attraversano la Galleria Colonna, “il noto comunista   Secondino Tranquilli”  e Gabriella Seidenfeld,  riconosciuti da un ex-comunista divenuto confidente della polizia,  sono fermati e rilasciati, con foglio di via per Pescina.

 

1926

luglio

26/07/1926

 

Il Prefetto dell'Aquila comunica al Ministero che il "comunista schedato Tranquilli Secondino" non si e' presentato alle autorita' di P.S. di Pescina, contravvenendo al foglio di via, e che sono state "diramate ricerche per l'arresto".

 

1926

settembre

 

Genova

Prosegue clandestinamente, con il nome di battaglia "Pasquini", l' attività politica nel Partito comunista. Dirige l'ufficio nazionale del Pcd’I, denominato "Sap" (stampa, agitazione, propaganda), con sede a Sturla, alla periferia di Genova (soprannominato da Silone "albergo dei poveri").

Vive e lavora con Gabriella.  

Guida anche l'”ufficio 2”, struttura verticistica del Partito competente sugli incarichi clandestini (l'ispettore di polizia Nudi definisce ironicamente tale struttura “l’ufficio dei pasquini”).

 

1926

novembre

 

Milano

Dopo le leggi eccezionali fasciste, opera clandestinamente per il Partito comunista in varie citta' del nord.

 

1927

marzo

 

Genova

Cooptato nel comitato centrale del Pcd’I . Entra a far parte dell'Ufficio politico.  Scrive su L'Unità,  su Stato Operaio e su Battaglie Sindacali.

 

1927

maggio

 

Mosca

Partecipa, con la delegazione italiana, all'VIII  Plenum del Komintern, presente Stalin.  Nella riunione ristretta dei capi delegazione, destinata a sancire all'unanimità la condanna di un documento in cui Trotzky aveva denunciato gli errori della politica staliniana in Cina,   Silone interviene e mette in risalto che i partecipanti non sono a conoscenza del testo;  si oppone risolutamente, con l'adesione di Togliatti, a Stalin, il quale ritira il progetto di risoluzione.  I giornali, più tardi, danno egualmente notizia dell'approvazione unanime della risoluzione.   Silone, che fino ad allora nelle riunioni s'era comportato con una certa riservatezza, non nutrendo alcuna speciale preferenza per Trotzky  più che per Stalin, prende, più volte, a conversare con Trotzky "vecchio leone sul punto d'essere ucciso o catturato".

 

1927

maggio

 

Milano

Di ritorno dall'VIII Plenum del Komintern, mentre infuria l'offensiva della polizia fascista contro i comunisti, mette temporaneamente da parte i suoi dubbi e sta al fianco dei compagni, accettando l'opinione di Tresso:  "non possiamo mettere in crisi la nostra lotta contro il fascismi, solo perche' i russi litigano tra di loro" (cioè Stalin contro Trotzky).

 

1927

luglio

 

Svizzera

Nell'estate del 1927 il Centro interno (clandestino) del Partito comunista sta per essere scoperto ed e' costretto ad abbandonare Genova.  L'ufficio di segreteria e l'ufficio stampa  si trasferiscono prima a Lugano e poi a Basilea.

 

1927

agosto

 

 

Romolo è a Roma nella vana ricerca di un lavoro;  si rivolge a don Orione.

 

1927

ottobre

 

Basilea

Pubblica su Lo Stato Operaio (a firma "Secondino Tranquilli") la prima parte del saggio "Borghesia, piccola borghesia e fascismo", nel quale analizza il tessuto sociale del Partito fascista.

 

1927

ottobre

24/10/1927

 

Risulta, alla polizia, contravventore al foglio di via obbligatorio e residente in Francia, a un recapito non accertato.

 

1927

novembre

 

Lugano

Ricercato dalla polizia fascista, ripara in Svizzera.  E' a Lugano, dove si e' insediato clandestinamente l'Ufficio di segreteria del Partito comunista.  Continua a dirigerne l'Ufficio stampa e propaganda e gli incarichi clandestini in Italia.

 

1927

novembre

07/11/1927

 

A Pescina vengono vendute porzioni di sito e di casa di famiglia:   la vendita frutta a Romolo duemila lire.

 

1927

dicembre

 

 

Don Orione ha fatto assumere Romolo come praticante linotipista e correttore di bozze, a Venezia, presso la tipografia emiliana, collegata all'Istituto Artigianelli.   Romolo, come vigilato politico, deve presentarsi settimanalmente in questura.

 

 

 


Home ] 1900-1916 ] 1917-1920 ] 1921-1924 ] [ 1925-1927 ] 1928-1929 ] 1930-1931 ] 1932-1934 ] 1935-1937 ] 1938-1943 ] 1944-1946 ] 1947-1949 ] 1950-1955 ] 1956-1963 ] 1964-1978 ]